“Fatti non foste a viver come bruti”….
Dovrei scriverci un libro su chi sono, ma soprattutto per far comprendere quanto la realtà superi la fantasia.
Io credo che questa vita che viviamo sulla faccia della terra, non ci appartiene totalmente, restiamo personaggi in cerca di un autore, che ci dia il copione e il ruolo da interpretare, e in tutto questo manca sempre più quello, che ci rende autentici e padroni di noi stessi: la passione per quello che siamo, proviamo e facciamo, cioè l’amore…
In una società consumistica, questo amore diventa sempre più frivolo a livello di istinti animaleschi, come viene indicato nella base della piramide dei bisogni di Maslow, fino al punto che venga disprezzato l’amore come una malattia dei folli, degli ingenui, e molti si limitano ad un rapporto di coppia unicamente per riprodursi, ai fini consumistici, non mostrando amore neanche per i propri figli, ma usati unicamente come trofeo, come mezzo per avere sussidi , per avere accesso ad una casa, premialità nelle assunzioni lavorative, o per fare guerra nei tribunali e terrorismo psicologico nei confronti di parenti.
Bambini messi a mondo da adulti incapaci di mare, è la cosa più triste che si possa vedere, perchè significa avremo sempre più generazioni future che non conoscono l’amore e avranno diffidenza verso chi ama. Infatti, ho paura dei bambini di oggi, fagocitano tutto ciò che è spazzatura, e non sviluppano il pensiero critico.
In questa ottica, cerco di preservare il mio desiderio di amor cortese, l’idea di amore che nobilita i cuoi, e ne vado fiera anche della mia R moscia…
Nei miei studi e nel mio lavoro, ho cercato di mettere sempre al centro le persone, come soggetti da stimolare nelle loro riflessioni e comportamenti, disprezzo la tecnologia e la logica dei numeri che dominano le persone, perchè ci destinano all’autodistruzione, anche se continuiamo a figliare per istinto animalesco….